Tutti gli adempimenti riguardanti l’imposta di soggiorno al Comune di Palermo

Chi gestisce una locazione turistica, un B&B o un’altra struttura ricettiva a Palermo deve occuparsi anche dell’imposta di soggiorno (o tourist tax): comunicarne i dati al Comune, effettuare il versamento quando dovuto e documentare l’eventuale quota trattenuta.

Per organizzarsi, basta distinguere tre adempimenti:

  • dichiarazione trimestrale delle presenze;
  • versamento dell’imposta;
  • emissione della ricevuta non fiscale o della fattura relativa al 10% trattenuto dal gestore.

In questa guida trovi scadenze, regole essenziali e indicazioni per distinguere i soggiorni Airbnb dalle prenotazioni per cui riscuoti direttamente l’imposta.

Imposta di soggiorno: questa guida vale solo per Palermo

L’imposta di soggiorno è un tributo comunale. Le regole operative di Palermo non si applicano automaticamente a tutta la Sicilia.

Se il tuo alloggio si trova in un altro Comune della Sicilia, verifica il relativo regolamento: tariffe, esenzioni, scadenze, portale e modalità di pagamento possono essere differenti.

Le tariffe dell’imposta di soggiorno a Palermo

Dal 1° luglio 2025 sono in vigore le nuove tariffe approvate con deliberazione del Consiglio comunale n. 34 del 30 aprile 2025.

Tariffe dell’imposta di soggiorno a Palermo in vigore dal 01 luglio 2025

Tipologia di strutturaImporto per persona e notte imponibile
Alberghi e residenze turistico-alberghiere – 1 stella3,00 €
2 stelle3,50 €
3 stelle4,00 €
4 stelle4,50 €
5 stelle e 5 stelle lusso5,00 €
Strutture extralberghiere e locazioni brevi4,00 €

Per gli alberghi e le residenze turistico-alberghiere, la tariffa dipende quindi dalla classificazione; per le strutture extralberghiere e le locazioni brevi è di 4 euro.

L’imposta si applica fino a un massimo di quattro pernottamenti consecutivi per persona, salvo le esenzioni previste.

Cosa succede alle prenotazioni precedenti all’aumento

Una prenotazione ricevuta prima del 1° luglio 2025 non mantiene automaticamente la vecchia tariffa per un soggiorno successivo all’entrata in vigore dell’aumento.

Il Comune prevede un trattamento specifico per i gruppi organizzati da tour operator nazionali ed esteri con contratti anteriori all’approvazione delle nuove tariffe. Il chiarimento riguarda l’esclusione dall’aumento, non una generale esenzione dall’imposta.

Dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno: quando va inviata

A Palermo, la comunicazione delle presenze e il relativo versamento devono essere effettuati entro quindici giorni dalla fine di ciascun trimestre solare.

Pernottamenti del periodoScadenza ordinaria
Gennaio–marzo15 aprile
Aprile–giugno15 luglio
Luglio–settembre15 ottobre
Ottobre–dicembre15 gennaio dell’anno successivo

La dichiarazione comunica i pernottamenti imponibili e quelli esenti, con la relativa motivazione.

La comunicazione è obbligatoria anche senza ospiti

La dichiarazione trimestrale va inviata anche se non hai registrato pernottamenti.

Controlla di aver completato la trasmissione: salvare i dati non basta. Una dichiarazione nello stato “DA INVIARE” equivale a un’omessa comunicazione.

Come contare i pernottamenti

Un pernottamento corrisponde a una persona per una notte. Due adulti che soggiornano cinque notti producono quindi dieci pernottamenti complessivi.

Per i soggiorni di cui gestisci direttamente l’imposta, occorre distinguere le notti imponibili da quelle esenti o oltre il limite previsto.

Ecco un esempio per una locazione breve, con due adulti non esenti che soggiornano cinque notti:

VoceCalcolo
Pernottamenti complessivi2 × 5 = 10
Pernottamenti imponibili2 × 4 = 8
Pernottamenti oltre il limite2
Imposta di soggiorno lorda8 × 4 € = 32 €

Le notti oltre il limite vanno riportate nella categoria dedicata, come indicato dal Regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno del comune di Palermo, anziché essere aggiunte ai pernottamenti imponibili.

Soggiorni Airbnb: come indicarli

Per i soggiorni in cui Airbnb riscuote e riversa l’imposta, la guida comunale indica di inserire tutti i pernottamenti sotto l’unica voce “AIRBNB”, nella sezione delle esenzioni.

In questo caso, non bisogna suddividere questi stessi pernottamenti tra Airbnb, minori e notti oltre il limite. Esempio: se hai due ospiti Airbnb per cinque notti devi conteggiare dieci pernottamenti nella voce Airbnb.

La denominazione “esenzione Airbnb” serve a identificare nel portale questa modalità di gestione: non significa che tutti gli ospiti Airbnb siano esenti dal pagamento.

Verifica sempre nel dettaglio della prenotazione che la piattaforma Airbnb abbia effettivamente gestito l’imposta. La sola provenienza da una OTA non basta a stabilire chi debba riscuoterla e versarla.

Come presentare la dichiarazione sul portale IDS

La comunicazione si presenta attraverso il Portale IDS del Comune di Palermo, nella sezione “Dichiarazione presenze”, accedendo con SPID o CIE.

Dopo aver selezionato struttura, anno e trimestre, inserisci i dati, controlla il riepilogo e completa l’invio. Dalla lista delle dichiarazioni puoi verificare separatamente lo stato della comunicazione e quello del pagamento.

Per la procedura completa, leggi la nostra guida passo passo “Come compilare la dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno a Palermo”.

Versamento trimestrale: PagoPA o F24

Il versamento è un’operazione distinta dalla dichiarazione. Aver comunicato le presenze, infatti, non significa aver pagato.

Il Comune indica due modalità:

  • PagoPA;
  • modello F24, anche precompilato dal portale.

Il precedente bonifico diretto al conto corrente postale n. 15685902 non va più utilizzato. Ti consigliamo di visitare periodicamente il portale IDS per seguire tutte le novità.

Per l’F24, le istruzioni del comune di Palermo riportano sezione EL, codice ente G273 e codice tributo 3936. Utilizzare il modello generato dal portale aiuta a ridurre gli errori di compilazione.

Conserva la quietanza e verifica successivamente l’esito nel portale. La guida comunale segnala che, per i pagamenti con F24, lo stato nel portale si aggiorna non prima di venti giorni lavorativi: nel frattempo, la ricevuta documenta il versamento.

Per i pagamenti tardivi, prima di procedere, consulta le indicazioni sul ravvedimento operoso per verificare se è applicabile al tuo caso e controlla che il calcolo tenga conto delle disposizioni vigenti. Il portale prevede un calcolatore per determinare l’importo comprensivo di interessi e sanzioni, inserendo la data prevista del pagamento.

Il 10% trattenuto dal gestore

Secondo la disciplina attualmente pubblicata sul portale IDS, il gestore trattiene il 10% dell’imposta incassata direttamente all’atto del versamento, come compartecipazione alle spese previste per la riscossione e la gestione.

Esempio di imposta incassata direttamenteImporto
Imposta lorda100 €
Quota del 10% trattenuta10 €
Importo da riversare al Comune90 €

Controlla il riepilogo: se l’importo proposto dal portale è già al netto del 10%, evita di sottrarre nuovamente la quota.

Il compenso riguarda l’imposta incassata direttamente dal gestore: non va calcolato sulle somme riscosse e riversate direttamente da Airbnb.

Questa quota è distinta dall’ulteriore 10% previsto per determinati interventi di decoro e accoglienza, soggetto a una procedura separata.

Ricevuta non fiscale del 10%: compilazione e invio

Gli host senza partita IVA possono documentare la quota trattenuta come compenso mediante una ricevuta non fiscale a favore del Comune, contestualmente al versamento.

Il modello è disponibile nella sezione “Modulistica” del portale IDS, alla voce “Facsimile ricevuta non fiscale”. Occorre indicare numero progressivo, dati del titolare, codice fiscale, denominazione e indirizzo della struttura, trimestre, anno e importo trattenuto, quindi firmare. La ricevuta riguarda il 10% trattenuto, non l’intera imposta incassata né il 90% riversato.

Per i gestori con partita IVA, la nota prevede invece la fatturazione elettronica. Prima dell’emissione, è bene verificare i dati attuali dell’ufficio destinatario.

Quando serve la marca da bollo per la ricevuta

La nota comunale del 18 maggio 2018, ancora pubblicata, prevede:

  • fino a 77,47 €: invio email con firma autografa e copia del documento, oppure consegna in originale;
  • oltre 77,47 €: bollo da 2 € e consegna in originale; invio email ammesso alle condizioni indicate per l’assolvimento virtuale del bollo.

La soglia riguarda l’importo della ricevuta del 10%.

Per gli importi superiori a 77,47 euro, una scansione con marca da bollo cartacea non soddisfa automaticamente le condizioni indicate per l’invio email. Verifica con l’ufficio la modalità corretta e le eventuali istruzioni successive.

Il riferimento attuale per informazioni è impostadisoggiorno@comune.palermo.it.

Quali documenti conservare

Le istruzioni comunali per le locazioni brevi richiedono di conservare per cinque anni la documentazione dei pernottamenti, le attestazioni del pagamento dell’imposta da parte degli ospiti e le dichiarazioni relative alle esenzioni.

Consiglio per gli host: Per ogni trimestre, conserva anche dichiarazione trasmessa, quietanza del versamento e documento relativo al compenso trattenuto. Una cartella organizzata per anno e trimestre facilita i controlli.

Modello 21 e dichiarazione annuale: cosa cambia dal 2026

Il Modello 21 era il “conto di gestione” utilizzato per rendicontare al Comune, entro il 30 gennaio, le somme riscosse e riversate, collegato alla qualifica del gestore come agente contabile: chi maneggia denaro pubblico e rende il conto alla Corte dei Conti (DPR 194/1996, art. 93 D.Lgs. 267/2000).

Nell’avviso del 4 febbraio 2026, il Comune di Palermo richiama l’ordinanza delle Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione n. 1527 del 23 gennaio 2026 e comunica che la presentazione del Modello 21 non è più obbligatoria, con effetto immediato su tutto il territorio nazionale, poiché gestore viene ora qualificato solo come responsabile d’imposta e pertanto il suo debito verso il Comune è di natura tributaria, non di gestione di denaro pubblico. 

Ne deriva che le controversie sull’imposta di soggiorno spettano adesso al giudice tributario e non più alla Corte dei Conti.

Per i gestori di strutture ricettive, locazioni brevi, B&B e property manager, invece, resta in vigore la dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate prevista dalla normativa nazionale, con scadenza ordinaria 30 giugno dell’anno successivo (entro il 30 giugno 2026 si dichiara l’anno solare 2025). L’adempimento è previsto dall’art. 180, comma 3, del D.L. 34/2020, con modello e istruzioni fissati dal D.M. 29 aprile 2022.

Come fare la dichiarazione annuale dell’imposta di soggiorno all’Agenzia delle Entrate

La dichiarazione annuale dell’imposta di soggiorno all’Agenzia delle Entrate deve essere fatta, da tutti i gestori di strutture ricettive e locazioni brevi che riscuotono l’imposta, esclusivamente online secondo la seguente procedura:

  • Entrare nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate AdE con SPID, CIE o CNS. Puoi anche delegare commercialista o altro intermediario abilitato.
  • Navigare in Servizi > Dichiarazioni > Imposta di soggiorno.
  • Inserire anno d’imposta, dati catastali del comune e presenze distinte per trimestre.
  • Validare i dati inseriti e procedere alla trasmissione telematica ricevendo e conservando la ricevuta di protocollo.
Dati da preparareDove trovarli
Numero di pernottamenti e ospiti per periodoRegistro presenze o software gestionale
Esenzioni applicate (minori, residenti, forze dell’ordine, ecc.)Regolamento comunale e registro
Importi riscossi, per periodoRicevute emesse agli ospiti
Versamenti effettuati al Comune (date e importi)Quietanze, bonifici degli ospiti (CRO-TRN)

I pernottamenti gestiti e incassati direttamente dai portali (es. Airbnb) non vanno dichiarati dall’host poiché vengono già dichiarati dall’intermediario. Se gestisci direttamente altri soggiorni, dichiara solo quelli di tua competenza. Questa distinzione riguarda la dichiarazione annuale e non elimina la comunicazione trimestrale comunale.

Sanzioni per la dichiarazione annuale

Nel caso di omessa o infedele dichiarazione è prevista una sanzione amministrativa dal 100 al 200% dell’imposta dovuta. Il mancato versamento dell’imposta riscossa resta sanzionato secondo la normativa tributaria.

Ricorda che la dichiarazione tardiva costa meno della dichiarazione omessa, quindi se hai saltato la scadenza, chiedi al tuo commercialista di fare un ravvedimento.

Devi presentare la dichiarazione del trimestre?

Segui la nostra guida “Come compilare la dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno a Palermo”: ti accompagna passo passo dall’accesso al portale fino all’invio, al pagamento e alla verifica degli esiti.

FAQ – Domande da Host sulla comunicazione trimestrale dell’imposta di soggiorno al comune di Palermo

Devo dichiarare le presenze anche se non ho avuto ospiti?

Sì. A Palermo la comunicazione trimestrale va inviata anche in assenza di pernottamenti inserendo il valore “0”.

Se tutte le prenotazioni arrivano da Airbnb, devo inviare la comunicazione trimestrale?

Sì. Per i soggiorni di cui Airbnb gestisce l’imposta, indica tutti i pernottamenti sotto la voce dedicata e completa l’invio, anche se non risulta un importo da versare direttamente.

Ho prenotazioni Airbnb e prenotazioni dirette: come le distinguo?

Usa la voce Airbnb per i soggiorni di cui la piattaforma riscuote e riversa l’imposta. Per gli altri, distingui pernottamenti imponibili ed esenti secondo le regole comunali.

Posso modificare una dichiarazione già inviata?

Dopo l’invio la dichiarazione non è direttamente modificabile. Per correggere un errore, contatta l’ufficio IDS e segui la procedura indicata. Le modifiche alla bozza vanno completate prima della trasmissione.

Inviare la dichiarazione significa aver pagato?

No. Controlla separatamente l’esito dell’invio e quello del versamento.

La ricevuta del 10% riguarda anche l’imposta versata da Airbnb?

No. Documenta il compenso trattenuto sull’imposta incassata direttamente dal gestore. La ricevuta non fiscale è prevista per chi non ha partita IVA.

Devo ancora presentare il Modello 21 e la dichiarazione annuale?

Secondo l’avviso del Comune di Palermo del febbraio 2026, la presentazione non è più obbligatoria. La dichiarazione annuale è un adempimento distinto e ancora in vigore.

Cosa devono fare adesso gli host?

Prima della prossima scadenza, prepara i dati del trimestre e controlla gli avvisi del portale IDS. Per dubbi sulla tua posizione o assistenza al portale, scrivi a impostadisoggiorno@comune.palermo.it.


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