Una guida passo passo per la comunicazione trimestrale dell’imposta di soggiorno al Comune di Palermo

Si avvicina la scadenza per l’invio della comunicazione trimestrale dell’imposta di soggiorno ed non ricordi bene tutti i passaggi?

Compilare la dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno al Comune di Palermo non significa soltanto inserire il numero delle presenze. È importante distinguere correttamente i pernottamenti soggetti all’imposta, le eventuali esenzioni e quelli gestiti da Airbnb, inviare effettivamente la dichiarazione e, quando dovuto, verificare anche il pagamento.

Abbiamo pensato questa guida soprattutto per gli host di Palermo che sono alle prime armi con la dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno (o tourist tax).

Vediamo quindi l’intera procedura, dall’accesso al controllo finale.

Cosa preparare prima di iniziare

La dichiarazione si presenta per via telematica attraverso il Portale IDS del Comune di Palermo. Il portale consente infatti di calcolare l’imposta, presentare telematicamente la dichiarazione trimestrale, consultare le dichiarazioni, generare il modello F24 ed effettuare il pagamento tramite PagoPA.

Prima di iniziare è utile avere a disposizione il riepilogo delle presenze del trimestre, distinguendo i pernottamenti soggetti a imposta da quelli esenti e, quando necessario, quelli relativi a prenotazioni Airbnb per le quali la piattaforma ha provveduto direttamente alla riscossione e al riversamento dell’imposta.

1. Accedi al Portale IDS del Comune di Palermo

Collegati al Portale IDS del Comune di Palermo: https://idsportale.comune.palermo.it/web/ids/benvenuto.

Scorri in basso e seleziona la funzione “Dichiarazione presenze” e accedi utilizzando le credenziali richieste dal portale, ad esempio SPID o CIE. Una volta entrato nell’area riservata puoi procedere con gli adempimenti relativi alla struttura associata al tuo profilo.

2. Crea una nuova dichiarazione trimestrale

Dopo l’accesso seleziona “Nuova dichiarazione trimestrale”. Indica:

  • la struttura interessata;
  • l’anno di riferimento;
  • il trimestre da dichiarare.

Poi clicca su “Prosegui”.

3. Inserisci i pernottamenti soggetti all’imposta

Per ciascun mese del trimestre devono essere indicati i pernottamenti sui quali è effettivamente dovuta l’imposta di soggiorno.

A Palermo l’imposta si applica fino a un massimo di quattro pernottamenti consecutivi per persona. Per esempio, se due ospiti soggiornano per quattro notti: 2 ospiti × 4 notti = 8 pernottamenti imponibili.

In questa sezione non vanno inseriti i pernottamenti esenti né quelli relativi alle prenotazioni Airbnb per le quali la piattaforma ha riscosso e riversato direttamente l’imposta.

4. Inserisci le esenzioni e i pernottamenti gestiti da Airbnb

Le presenze per le quali non devi versare direttamente l’imposta devono essere registrate utilizzando la sezione dedicata alle esenzioni.

Quindi dalla sezione dedicata alle esenzioni, seleziona “Aggiungi nuova esenzione” e indica: mese → tipologia di esenzione → numero di pernottamenti

Per i soggiorni Airbnb nei quali l’imposta viene riscossa e riversata dalla piattaforma, utilizza l’apposita voce “AIRBNB”. In questo caso i pernottamenti vanno indicati utilizzando tale voce, senza suddividerli ulteriormente nelle altre categorie di esenzione.

Esempio: due ospiti che soggiornano cinque notti tramite Airbnb corrispondono a 2 ospiti × 5 notti = 10 pernottamenti da indicare nella voce “AIRBNB”.

È importante distinguere questa registrazione dal calcolo dei pernottamenti imponibili direttamente a carico del gestore.

5. Controlla il calcolo dell’imposta

Dopo avere inserito tutti i dati, il sistema calcola l’importo dell’imposta dovuta.

Controlla con attenzione:

  • i pernottamenti dichiarati;
  • le esenzioni;
  • le presenze Airbnb;
  • l’importo complessivo dell’imposta;
  • in particolare il “Residuo da pagare”.

Il portale IDS effettua il calcolo dell’imposta sulla base delle informazioni inserite. Se l’importo non coincide con quello che ti aspetti, evita di procedere automaticamente: ricontrolla prima i pernottamenti imponibili, le esenzioni e i soggiorni Airbnb inseriti.

6. Invia la dichiarazione

Una dichiarazione già trasmessa non può essere modificata liberamente come una bozza. Prima dell’invio è quindi consigliabile rileggere con attenzione: struttura → trimestre → pernottamenti → esenzioni → importo.

Se i dati sono corretti, seleziona “INVIA”. Questo passaggio è fondamentale: una dichiarazione lasciata nello stato “DA INVIARE” non risulta regolarmente trasmessa. Il Comune precisa espressamente che lo stato “DA INVIARE” equivale a un’omessa comunicazione.

Se invece hai salvato la dichiarazione senza inviarla, puoi ritrovarla nella sezione “Lista dichiarazioni” con lo stato “DA INVIARE”.

7. Cosa fare se ti accorgi di un errore dopo l’invio

Se la dichiarazione è ancora in bozza puoi modificarla e procedere successivamente all’invio.

Vai su “Lista dichiarazioni” e cerca quella contrassegnata come “DA INVIARE”, puoi utilizzare le funzioni disponibili per correggerla e successivamente inviarla.

Se invece ti accorgi di un errore dopo l’invio, non dare per scontato di poter modificare autonomamente la dichiarazione: è preferibile contattare l’Ufficio Imposta di Soggiorno e verificare la procedura prevista per il caso specifico.

Il Comune indica come email per informazioni e assistenza al portale impostadisoggiorno@comune.palermo.it.

Come pagare l’imposta di soggiorno

Dopo la compilazione della dichiarazione è possibile procedere al pagamento utilizzando i sistemi previsti dal Comune di Palermo. Attualmente il Portale IDS consente di utilizzare, tra le modalità previste, PagoPA oppure il modello F24 predisposto dal sistema.

Il Comune ha inoltre comunicato che il bonifico bancario non deve più essere utilizzato per il versamento dell’imposta di soggiorno.

Pagamento tramite PagoPA

Se utilizzi PagoPA, completa l’intera procedura fino alla conferma dell’operazione. Conserva sempre la ricevuta che attesta l’esito positivo del pagamento.

La semplice indicazione “in lavorazione” non deve essere considerata, da sola, una conferma definitiva dell’avvenuto pagamento.

Pagamento tramite F24

Il Portale IDS consente anche di produrre il modello F24 con i dati necessari al versamento. Dopo il pagamento conserva la relativa ricevuta.

L’aggiornamento dello stato del pagamento all’interno del Portale IDS può non essere immediato: per i versamenti effettuati tramite F24 il sistema segnala che l’aggiornamento può richiedere diversi giorni lavorativi.

Per questo motivo la ricevuta di pagamento rimane un documento importante da conservare.

Come verificare che dichiarazione e pagamento siano corretti

Dopo l’invio torna nella sezione “Lista dichiarazioni”. Qui è possibile controllare separatamente lo stato della dichiarazione e quello del pagamento.

Tra gli stati della dichiarazione possono comparire, ad esempio:

  • “DA INVIARE”;
  • “NEI TERMINI”;
  • “OLTRE I TERMINI”.

Per il pagamento possono invece comparire indicazioni quali:

  • “PAGATO”;
  • “NON PAGATO”;
  • “PAGATO PARZIALMENTE”.

È quindi utile non fermarsi alla sola conferma dell’invio della dichiarazione, ma verificare anche che il pagamento sia stato correttamente registrato.

Conserva sia la copia della dichiarazione trasmessa sia le ricevute dei versamenti effettuati.

Cosa succede in caso di pagamento in ritardo

Il Portale IDS mette a disposizione anche strumenti dedicati alla regolarizzazione dei versamenti effettuati oltre i termini.

La documentazione comunale relativa al ravvedimento operoso indica la possibilità di calcolare imposta, interessi ed eventuali sanzioni inserendo la data prevista per il pagamento.

Su questo punto è però importante usare particolare prudenza.

Le percentuali delle sanzioni e le modalità applicabili possono cambiare nel tempo. Per un pagamento tardivo è quindi consigliabile verificare le disposizioni vigenti alla data della violazione e, in caso di dubbio, confrontarsi con l’Ufficio Imposta di Soggiorno o con il proprio consulente.

Le scadenze trimestrali da ricordare

La comunicazione e il versamento dell’imposta di soggiorno seguono una periodicità trimestrale. Le scadenze ordinarie indicate dal Comune sono:

  • 15 aprile per il primo trimestre;
  • 15 luglio per il secondo trimestre;
  • 15 ottobre per il terzo trimestre;
  • 15 gennaio dell’anno successivo per il quarto trimestre.

È utile inserire queste date nel proprio calendario amministrativo, evitando di arrivare alla scadenza senza avere già verificato presenze, esenzioni e importi da versare.

Attenzione: l’“ulteriore 10%” è una procedura distinta

Nel 2026 il Comune di Palermo ha pubblicato anche una nota relativa al riconoscimento di un ulteriore 10% dell’incasso dell’imposta di soggiorno, previsto dall’art. 11, comma 4, capoverso 2 del Regolamento comunale.

Si tratta però di una misura distinta dalla normale dichiarazione trimestrale e dal versamento dell’imposta.

La Nota prot. n. 698087 del 12 maggio 2026 riguarda infatti la possibilità, per i titolari delle strutture ricettive, di presentare un’apposita istanza per ottenere un ulteriore 10% da destinare a interventi finalizzati al miglioramento del decoro delle facciate, delle aree antistanti l’ingresso delle strutture e degli spazi destinati all’accoglienza. Per l’anno di competenza 2025 erano previsti specifici requisiti, documentazione da allegare e una procedura dedicata.

Questo meccanismo è una procedura separata e non va quindi confuso con gli adempimenti ordinari relativi alla dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno.

A Palermo è aperto un confronto sulle modalità di riconoscimento dell’ulteriore quota del 10% ai gestori.

Durante un recente incontro presso la VI Commissione consiliare è stata illustrata l’ipotesi di sostituire l’attuale trattenuta trimestrale con una rendicontazione successiva e un pagamento differito. Alcune associazioni riferiscono di aver espresso contrarietà insieme e che seguiranno ulteriori incontri.

La nota ufficiale della VI Commissione del 18 settembre 2026 precisa che eventuali modifiche regolamentari devono essere deliberate dal Consiglio comunale. Nelle fonti ufficiali consultate al 1° ottobre 2026 non è stato individuato un atto approvato che introduca il pagamento differito. Le indicazioni di questa guida si riferiscono quindi alla disciplina attualmente pubblicata. Prima del versamento, controlla eventuali nuovi avvisi.

Una verifica finale prima di chiudere il trimestre

Prima di considerare concluso l’adempimento, può essere utile controllare quattro cose:

  1. che tutti i pernottamenti siano stati inseriti nella categoria corretta;
  2. che la dichiarazione risulti effettivamente inviata e non ancora “DA INVIARE”;
  3. che il pagamento sia stato effettuato e che la relativa ricevuta sia stata conservata;
  4. che eventuali esenzioni o soggiorni gestiti tramite Airbnb siano stati registrati correttamente.

La procedura non è particolarmente complessa, ma piccoli errori nella distinzione tra pernottamenti imponibili, esenzioni, prenotazioni Airbnb e stato della dichiarazione possono creare incongruenze.

Per questo conviene effettuare il controllo quando i dati del trimestre sono ancora facilmente ricostruibili, anziché aspettare mesi.

Puoi trovare ulteriori informazioni sulla dichiarazione trimestrale dell’imposta di soggiorno sul nostro approfondimento: Imposta di soggiorno Palermo: scadenze, versamento e ricevuta del 10%.

Guide ufficiali e contatti ufficio IDS

Per compilare la dichiarazione o effettuare il pagamento, consulta i documenti dell’ufficio IDS:

Prima della prossima scadenza, prepara i dati del trimestre e controlla gli avvisi del portale IDS. Per dubbi sulla tua posizione o assistenza al portale, scrivi a impostadisoggiorno@comune.palermo.it.


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Questa guida ha finalità informative e riguarda il Comune di Palermo. Consulta gli avvisi ufficiali prima di ogni adempimento. Per casi particolari, trattamento fiscale del compenso e dichiarazione annuale, verifica con l’ufficio competente o con il tuo commercialista.

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