Adempimenti necessari per essere in regola con imposta di soggiorno, ISTAT e schedine alloggiati

Ti è mai capitato che un ospite si trovasse così bene nella tua struttura da chiederti di prolungare il soggiorno per qualche altro giorno? Una splendida notizia per il fatturato, ma che spesso fa scattare il panico burocratico.

La domanda più frequente è : “Devo fare qualcosa su Alloggiati Web? E con l’imposta di soggiorno? Devo modificare anche il Portale IDS?”

La risposta è: sì, qualcosa va controllato, ma conviene separare i vari adempimenti. Vediamoli uno per uno.

Caso pratico: da 3 a 5 notti

Facciamo un esempio: l’ospite adulto aveva prenotato 3 notti e durante il soggiorno decide di aggiungerne altre 2. Il soggiorno diventa quindi di 5 notti consecutive.

Da qui in poi dobbiamo guardare separatamente:

  1. Alloggiati Web
  2. imposta di soggiorno
  3. Portale IDS
  4. eventuale prenotazione Airbnb.

Alloggiati Web: cosa fare se l’ospite resta più del previsto

In Italia, è vietato dare alloggio a persone non munite di un documento di identità valido (carta d’identità, passaporto o documento equipollente con foto per cittadini extracomunitari). Il documento va richiesto a ogni ospite, compresi i minori. I dati degli ospiti (schedina alloggiati) vanno trasmessi per motivi di sicurezza alla Polizia di Stato in via telematica tramite il portale Alloggiati Web.

Nel caso di prolungamento del soggiorno improvviso da parte degli ospiti, la prassi standard e sicura per i gestori è la seguente:

  1. Per Alloggiati Web: Non reinserire l’ospite. Fare un secondo inserimento genera un “falso positivo” di presenze doppie nello stesso giorno per lo stesso documento.
  2. Per la tua tutela: Se vuoi essere protetto al 100% da qualsiasi contestazione formale, ti basta conservare la ricevuta della prenotazione modificata (es. il cambio date su Airbnb/Booking o la ricevuta di pagamento dell’estensione). Questo dimostra in modo inequivocabile che il soggiorno è lo stesso, è continuativo e che non si tratta di un nuovo ingresso non registrato.

Anche se sul web circolano vecchie FAQ della Polizia di Stato che suggeriscono di reinserire l’ospite come se fosse un nuovo arrivo, secondo l’interpretazione letterale dell’Articolo 109 del TULPS e delle linee guida tecniche del portale nazionale Alloggiati Web, l’obbligo di pubblica sicurezza si esaurisce interamente con la trasmissione dei dati effettuata entro le 24 ore dal primo check-in (entro 6 ore dall’arrivo per i soggiorni di durata inferiore alle 24 ore).

La prassi ufficiale segui il principio del “ne bis in idem” informatico, pertanto l’obbligo di legge si considera assolto con la comunicazione iniziale. Quindi, se ti trovi davanti a un prolungamento, la cosa più prudente è non fare nulla su Alloggiati Web dopo la prima comunicazione.

Ricorda che le ricevute digitali della trasmissione vanno conservate generalmente per 5 anni. La violazione dell’art. 109 TULPS comporta sanzioni penali e amministrative (art. 17 del TULPS)

Imposta di soggiorno a Palermo: come si ricalcola

Se Alloggiati Web non richiede modifiche, ricorda che devi invece aggiornare le date effettive sui portali del Comune (Imposta di Soggiorno) e della Regione (ISTAT), per il calcolo esatto dell’imposta di soggiorno e dei flussi turistici.

Nel Comune di Palermo l’imposta di soggiorno si applica fino a un massimo di 4 pernottamenti consecutivi per persona (salvo eccezioni).

Riprendiamo il nostro esempio: 3 notti iniziali + 2 notti di prolungamento = 5 notti complessive

Ai fini dell’imposta, però, saranno imponibili al massimo 4 notti per persona. Il prolungamento non fa ripartire il conteggio da zero, perché stiamo parlando dello stesso soggiorno consecutivo.

Se vuoi approfondire eccezioni, scadenze, versamenti e dichiarazione trimestrale, trovi qui la nostra guida completa all’imposta di soggiorno a Palermo.

Portale IDS: cosa controllare dopo il prolungamento

Se usi il Portale IDS del Comune di Palermo, il punto importante è che i dati finali riflettano la permanenza effettiva dell’ospite.

Il portale consente di calcolare l’imposta, presentare la dichiarazione trimestrale, consultare le dichiarazioni ed effettuare il pagamento tramite PagoPA o F24.

Prima di chiudere il trimestre controlla quindi che:

  • il numero dei pernottamenti sia corretto;
  • il conteggio dell’imposta tenga conto del limite massimo di 4 notti consecutive;
  • eventuali esenzioni siano state registrate correttamente.

Se hai già inserito il soggiorno e non ti è chiaro come aggiornare la permanenza, meglio verificare con l’Ufficio Imposta di Soggiorno prima di creare doppie registrazioni.

E se la prenotazione è Airbnb?

Airbnb funge da sostituto d’imposta per le prenotazioni ricevute tramite la piattaforma.

Visto che gestisce la riscossione dell’imposta di soggiorno per quella prenotazione, se il prolungamento viene fatto direttamente tramite Airbnb, ricorda di controllare che la prenotazione sia stata aggiornata riportando anche le notti aggiuntive.

Se, invece, il prolungamento viene concordato fuori da Airbnb, la piattaforma non gestirà automaticamente anche l’imposta di soggiorno relativa alle nuove notti. In questo caso potresti provare a contattare il servizio assistenza Airbnb spiegando la situazione.

Osservatorio Turistico Regionale: cosa fare se l’ospite prolunga il soggiorno

L’Osservatorio Turistico e Alloggiati Web non sono la stessa cosa. Il sistema regionale raccoglie i dati sui flussi turistici a fini statistici (ISTAT), mentre Alloggiati Web riguarda la comunicazione degli ospiti alla Pubblica Sicurezza. Il portale regionale può anche generare il file da inviare successivamente ad Alloggiati Web.

Se l’ospite decide di fermarsi più a lungo, va aggiornato anche il dato relativo alla permanenza effettiva nell’Osservatorio Turistico della Regione Siciliana.

Il sistema regionale serve infatti a registrare quotidianamente check-in, check-out e occupazione delle strutture ricettive. In pratica, se avevi previsto un check-out dopo 3 notti e l’ospite prolunga di altre 2, il dato finale deve riflettere il soggiorno effettivo di 5 notti.

Il portale regionale consente anche di recuperare i dati già trasmessi attraverso la sezione “Reportistica – Movimentazione clienti struttura”, utile per verificare che arrivi, partenze e presenze siano stati registrati correttamente.

Checklist veloce per l’host

Se un ospite prolunga il soggiorno, controlla queste cose:

  • nuova data di check-out;
  • modifica della prenotazione da Airbnb, Booking o la tua ricevuta interna;
  • aggiornare il soggiorno nell’Osservatorio Turistico Regionale;
  • nuovo conteggio dell’imposta di soggiorno;
  • aggiornamento dati sul Portale IDS;
  • se la prenotazione arriva da Airbnb, controllare anche come sono state gestite le notti aggiuntive.

Un prolungamento sembra una modifica semplice, ma tocca sistemi diversi. Meglio controllarli uno alla volta, senza dare per scontato che un aggiornamento fatto su una piattaforma venga automaticamente recepito anche dalle altre.

FAQ – Domande da Host sugli adempimenti necessari quando l’ospite prolunga il soggiorno a Palermo

Devo aggiungere un prolungamento su Alloggiati web

No. La prassi è di non fare nulla dopo la prima trasmissione realizzata entro 6 o 24h dal check-in.

Perché non devi fare un secondo inserimento su alloggiati web?

Il portale Alloggiati Web serve a segnalare gli arrivi per motivi di pubblica sicurezza. Come su evince anche dal manuale del portale, non c’è una data di check-out. Se inserissi nuovamente lo stesso ospite per i giorni aggiuntivi creeresti un “falso arrivo” e duplicheresti la sua presenza nel sistema, facendolo risultare contemporaneamente in due soggiorni sovrapposti.

Cosa fare in caso di controlli della polizia?

Se la Polizia dovesse fare un controllo nella tua struttura durante i giorni del prolungamento, l’ospite risulterà regolarmente registrato nel database fin dal primo giorno. Per giustificare i giorni extra rispetto alla schedina iniziale, ti basterà mostrare la modifica della prenotazione (da Airbnb, Booking o la tua ricevuta interna). Questa è la prova che il soggiorno è continuativo e che non stai ospitando nessuno “in nero”.

Devo aggiornare l’Osservatorio Turistico Regionale se l’ospite prolunga il soggiorno?

Sì. Il dato deve riflettere la permanenza effettiva dell’ospite. Se, per esempio, il check-out iniziale era previsto dopo 3 notti e l’ospite decide di fermarsi altre 2, nell’Osservatorio Turistico Regionale il soggiorno dovrà risultare complessivamente di 5 notti. È utile controllare poi i dati nella sezione dedicata alla movimentazione dei clienti, così da verificare che arrivi, partenze e presenze siano coerenti.

Se l’ospite prolunga oltre le 4 notti, devo riscuotere altra imposta di soggiorno?

A Palermo l’imposta di soggiorno si applica fino a un massimo di 4 pernottamenti consecutivi per persona, salvo i casi di esenzione previsti dal Comune. Quindi, se un ospite passa da 3 a 5 notti consecutive, l’imposta sarà dovuta solo per la quarta notte aggiuntiva: la quinta non genera ulteriore imposta. Il prolungamento non fa ripartire da zero il conteggio, perché si tratta dello stesso soggiorno continuativo.


Ospitandem raccoglie aggiornamenti e strumenti utili per aiutare gli host a orientarsi in modo chiaro, pratico e collaborativo. Mettiamo in comune conoscenze ed esperienze per rendere più comprensibili le novità che riguardano l’ospitalità. Le informazioni riportate sono aggiornate alla data di pubblicazione e non costituiscono consulenza legale, fiscale o amministrativa. Le procedure possono essere aggiornate. Per casi particolari è quindi opportuno verificare con la Questura di Palermo e con l’Ufficio Imposta di Soggiorno del Comune.

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