Il 30 giugno 2026 è scaduto il termine per l’invio dell’allegato B: cosa fare in base al tuo caso

Il 30 giugno 2026 era la data indicata dal D.A. n. 1920/2026 per la trasmissione dell’Allegato B relativo alle locazioni turistiche in Sicilia già esistenti all’atto dellentrate in vigore della L. R. n. 06/2025.

Molti host siciliani adesso si stanno chiedendo: cosa bisogna fare dopo la scadenza del termine per l’invio dell’Allegato B? Il punto non è solo “aver inviato”, ma poter documentare correttamente ciò che è stato fatto: conservare le ricevute, gestire eventuali mancate consegne, procedere con un nuovo invio se la PEC è stata inviata entro la scadenza del 30 giugno 2026 ma la casella di posta era piena, e prepararsi, nei casi previsti, alle eventuali integrazioni documentali entro il 30 dicembre 2026.

Dopo la scadenza, infatti, non tutti gli host si trovano nella stessa situazione.

C’è chi ha inviato correttamente l’Allegato B entro il termine, chi ha provato a inviare la documentazione ma ha ricevuto una ricevuta di mancata consegna a causa del sovraccarico della PEC regionale, e chi invece non ha effettuato alcun invio.

Vediamo cosa fare nei diversi casi.

1. Hai inviato l’Allegato B entro il 30 giugno e la PEC è stata consegnata

Se hai inviato l’Allegato B entro il termine e hai ricevuto regolarmente la ricevuta di accettazione e la ricevuta di avvenuta consegna, la prima cosa da fare è conservare con cura tutta la documentazione.

In particolare, è opportuno salvare:

  • ricevuta di accettazione PEC;
  • ricevuta di avvenuta consegna;
  • copia della PEC inviata;
  • copia dell’Allegato B compilato e sottoscritto;
  • copia di tutti gli allegati trasmessi.

Questi documenti servono a dimostrare l’avvenuto invio entro il termine previsto.

Il consiglio pratico è creare una cartella dedicata, digitale e possibilmente anche in copia di sicurezza, così da poter recuperare facilmente tutto in caso di richieste di chiarimento o integrazione da parte degli uffici competenti.

2. Hai provato a inviare entro il termine, ma la PEC è tornata indietro

Nella giornata del 29 giugno 2026 la Regione Siciliana ha comunicato un sovraccarico della casella PEC dedicata all’invio dell’Allegato B: servizioturistico.ct@certmail.regione.sicilia.it

Secondo la comunicazione regionale, ai fini dell’adempimento relativo alla trasmissione dell’Allegato B, farà fede la ricevuta di mancata consegna come prova dell’invio effettuato entro i termini.

Questo significa che, se nella giornata del 30 giugno o nei giorni precedenti hai tentato l’invio dell’Allegato B e hai ricevuto una ricevuta di mancata consegna, è fondamentale conservarla ed eventualmente allegarla nel tentativo di invio successivo.

La Regione, infatti, invita gli utenti a inviare nuovamente la documentazione che non è stata consegnata.

In questo caso è consigliabile:

  • conservare la ricevuta di accettazione;
  • conservare la ricevuta di mancata consegna;
  • salvare copia della PEC originaria e degli allegati;
  • effettuare un nuovo invio nella giornata del 1° luglio o nei giorni successivi;
  • allegare alla nuova PEC anche la ricevuta del precedente tentativo di invio;
  • indicare nel corpo della nuova PEC che il precedente invio non è stato consegnato a causa del sovraccarico della casella PEC regionale;
  • conservare anche le ricevute del nuovo invio.

In questo modo è possibile documentare sia il tentativo effettuato entro il termine sia il nuovo invio della documentazione.

Chi ha tentato l’invio entro il termine e possiede la ricevuta di mancata consegna si trova in una situazione diversa rispetto a chi non ha effettuato alcun tentativo di trasmissione.

3. Non hai inviato nulla entro il 30 giugno

Chi non ha effettuato alcun invio entro il 30 giugno 2026 si trova in una posizione più delicata.

In questo caso è opportuno non attendere ulteriormente e confrontarsi subito con un tecnico, un consulente o un professionista di fiducia per valutare come procedere.

Una possibile linea prudente può essere:

  • predisporre comunque l’Allegato B con la documentazione disponibile;
  • effettuare l’invio appena possibile;
  • conservare tutte le ricevute PEC;
  • verificare con un professionista eventuali conseguenze amministrative;
  • monitorare eventuali comunicazioni o richieste da parte degli uffici competenti.

È importante però non confondere questa situazione con quella di chi ha tentato l’invio entro il termine ma ha ricevuto una mancata consegna per problemi tecnici della PEC regionale.

La ricevuta di mancata consegna può documentare il tentativo di invio nei termini; in assenza di qualunque tentativo, invece, la valutazione diventa più delicata e va gestita caso per caso.

4. Se mancano documenti tecnici

Un tema diverso riguarda la documentazione tecnica. Il D.A. n. 1920/2026 prevede, nei casi indicati, la possibilità di integrare la documentazione tecnica entro il 30 dicembre 2026.

Attenzione però: questa finestra non è una proroga generale dell’Allegato B. L’Allegato B andava comunque inviato entro il 30 giugno 2026. La possibilità di integrazione riguarda la documentazione tecnica mancante, quando l’host dimostra di aver avviato le procedure necessarie per ottenerla.

Per questo motivo, chi deve integrare documenti tecnici dovrebbe conservare anche le prove delle richieste avviate presso tecnici, enti o uffici competenti.

Esempi di prove utili possono essere:

  • incarico conferito a un tecnico;
  • richiesta di certificazioni o documenti mancanti;
  • ricevute di protocollazione;
  • email o PEC inviate agli uffici competenti;
  • preventivi, incarichi o comunicazioni relative alla predisposizione della documentazione tecnica.

La cosa importante è poter dimostrare che l’host si è attivato nei tempi e secondo quanto previsto dal decreto.

Cosa non fare dopo la scadenza

Dopo il 30 giugno è importante evitare alcuni errori:

  • non cancellare le ricevute PEC;
  • non perdere copia degli allegati inviati;
  • non considerare il 30 dicembre come una nuova scadenza generale per l’Allegato B;
  • non ignorare eventuali richieste di integrazione;
  • non reinviare la documentazione senza conservare prova del primo tentativo, se la PEC non era stata consegnata;
  • non dare per scontato che tutte le situazioni siano uguali.

La posizione di chi ha inviato correttamente, di chi ha tentato l’invio con mancata consegna e di chi non ha inviato nulla non è la stessa.

Per questo è importante individuare con attenzione il proprio caso e, se necessario, farsi supportare da un professionista.

Approfondimenti utili

Per orientarti meglio, abbiamo raccolto alcuni approfondimenti pubblicati da Ospitandem:

Questi articoli aiutano a ricostruire il quadro normativo, distinguere la scadenza dell’Allegato B dalla finestra di integrazione documentale e comprendere quali aspetti richiedono particolare attenzione.

FAQ – Allegato B Sicilia dopo la scadenza del 30 giugno 2026

Cosa succede se invio l’Allegato B dopo il 30 giugno 2026?

Se invii l’Allegato B per la prima volta dopo il 30 giugno 2026, senza avere una prova di un tentativo effettuato entro il termine, l’invio può essere considerato tardivo. In questo caso è opportuno procedere comunque appena possibile, conservare tutte le ricevute PEC e confrontarsi con un tecnico o un professionista per valutare le possibili conseguenze amministrative.

Se la PEC dell’Allegato B è tornata indietro per casella piena, sono fuori termine?

No, non necessariamente. La Regione Siciliana ha comunicato che, in caso di sovraccarico della PEC dedicata, la ricevuta di mancata consegna fa fede come prova del tentativo di invio effettuato entro i termini. È comunque consigliabile procedere con un nuovo invio e allegare anche la ricevuta del precedente tentativo.

Devo reinviare l’Allegato B se ho ricevuto la mancata consegna?

Sì. Se la PEC non è stata consegnata per problemi tecnici o casella piena, è consigliabile inviare nuovamente l’Allegato B nei giorni successivi, allegando alla nuova PEC anche la ricevuta di mancata consegna del precedente invio.

Cosa devo conservare se ho inviato l’Allegato B entro il termine?

È opportuno conservare la ricevuta di accettazione PEC, la ricevuta di avvenuta consegna, copia della PEC inviata, copia dell’Allegato B compilato e sottoscritto e copia di tutti gli allegati trasmessi. Questi documenti servono a dimostrare l’invio entro il termine previsto.

Cosa devo fare se non ho inviato nulla entro il 30 giugno 2026?

Chi non ha effettuato alcun invio entro il 30 giugno 2026 si trova in una posizione più delicata. La linea prudente è predisporre comunque l’Allegato B con la documentazione disponibile, inviarlo appena possibile, conservare tutte le ricevute e confrontarsi subito con un tecnico o un professionista.

Il 30 dicembre 2026 è una proroga per inviare l’Allegato B?

No. Il 30 dicembre 2026 non è una proroga generale per l’invio dell’Allegato B. Il termine per la trasmissione dell’Allegato B era il 30 giugno 2026. La data del 30 dicembre riguarda, nei casi previsti, l’eventuale integrazione della documentazione tecnica mancante.

Quali documenti tecnici possono essere integrati entro il 30 dicembre 2026?

La possibilità di integrazione riguarda la documentazione tecnica mancante, quando l’host può dimostrare di aver avviato le procedure necessarie per ottenerla. È opportuno conservare incarichi a tecnici, richieste di certificazioni, PEC, protocolli, preventivi o altre prove dell’attività avviata.

La ricevuta di mancata consegna vale come prova dell’invio dell’Allegato B?

Secondo la comunicazione della Regione Siciliana relativa al sovraccarico della PEC, la ricevuta di mancata consegna fa fede come prova del tentativo di invio effettuato entro i termini. Per prudenza, va conservata e allegata al nuovo invio.

Chi ha ricevuto la mancata consegna è nella stessa situazione di chi non ha inviato nulla?

No. Chi ha tentato l’invio entro il termine e possiede la ricevuta di mancata consegna può documentare il tentativo effettuato nei tempi. Chi non ha effettuato alcun tentativo entro il 30 giugno si trova invece in una posizione più delicata, da valutare caso per caso.

Cosa scrivere nella nuova PEC se il primo invio non è stato consegnato?

Nella nuova PEC è utile indicare che il precedente invio, effettuato entro il termine, non è stato consegnato a causa del sovraccarico della casella PEC regionale. È consigliabile allegare anche la ricevuta di mancata consegna del precedente tentativo.

Cosa non bisogna fare dopo la scadenza dell’Allegato B?

Dopo la scadenza è importante non cancellare le ricevute PEC, non perdere copia degli allegati inviati, non considerare il 30 dicembre come una nuova scadenza generale e non ignorare eventuali richieste di integrazione da parte degli uffici competenti.

A chi rivolgersi se non si sa come procedere dopo la scadenza?

Se la situazione non è chiara, è consigliabile confrontarsi con un tecnico, un consulente o un professionista di fiducia. Ospitandem raccoglie aggiornamenti e strumenti utili per aiutare gli host a orientarsi, ma non si sostituisce agli uffici competenti o ai professionisti abilitati.

Conclusioni

Dopo la scadenza del 30 giugno 2026, la cosa più importante è poter dimostrare ciò che è stato fatto.

Se l’Allegato B è stato inviato correttamente, conserva tutte le ricevute e gli allegati.

Se la PEC non è stata consegnata per problemi tecnici, conserva la ricevuta di mancata consegna, effettua un nuovo invio e allega anche la prova del precedente tentativo.

Se non hai inviato nulla entro il termine, non aspettare oltre e confrontati subito con un tecnico o un professionista per valutare il tuo caso specifico.

Se, invece, mancano documenti tecnici, verifica se rientri nei casi di integrazione entro il 30 dicembre 2026 e conserva le prove delle procedure avviate.


Ospitandem raccoglie aggiornamenti e strumenti utili per aiutare gli host a orientarsi in modo chiaro, pratico e collaborativo. Per qualsiasi dubbio su questo articolo o se vuoi fare delle integrazioni utili puoi scrivere un messaggio nel gruppo Host Palermo e Attività locali . La nostra è una rete collaborativa di host e attività del territorio siciliano, e con questo spirito stiamo provando a mettere insieme le conoscenze per orientaci insieme.

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